ITALIA: Nuova normativa sul ritiro sotto controllo dei sottoprodotti della vinificazione

Con l’approvazione del Decreto n. 7407 del 4 agosto 2010, è stata ravvisata la necessità di rivedere le modalità per il ritiro sotto controllo dei sottoprodotti e sono state perciò apportate delle modifiche all’applicazione della misura della distillazione dei sottoprodotti della vinificazione come già prevista all’art. 5 del Decreto n. 5396/2008. Secondo la nuova normativa nazionale italiana appena approvata in materia, i produttori che sono tenuti a ritirare i sottoprodotti della vinificazione adempiono al loro obbligo con la consegna, totale o parziale, in distilleria degli stessi o mediante il ritiro sotto controllo per i seguenti usi alternativi:

Uso agronomico diretto, mediante la distribuzione dei sottoprodotti nei terreni agricoli, nel limite di 3000 kg per ettaro di superficie agricola risultante nel fascicolo aziendale

Uso agronomico indiretto, mediante l’utilizzo dei sottoprodotti per la preparazione di fertilizzanti

Uso energetico, mediante l’utilizzo dei sottoprodotti quale biomassa per la produzione di biogas o per alimentare impianti per la produzione di energia

Uso farmaceutico, mediante l’utilizzo dei sottoprodotti per la preparazione di farmaci

–   Uso cosmetico, mediante l’utilizzo dei sottoprodotti per la preparazione di cosmetici

Spetta alla Regione stabilire tempi e modalità  di distribuzione dei sottoprodotti per uso agronomico in relazione al mantenimento della fertilità e della struttura delle superfici agricole utilizzate, prevedendo eventuali esclusioni o limitazioni di superfici da destinare all’intervento. I produttori che destinano i sottoprodotti ad usi alternativi sono tenuti a darne comunicazione tramite compilazione dell’apposito modello, che deve essere trasmesso almeno entro il quarto giorno antecedente l’inizio delle operazioni di ritiro, all’Ufficio periferico dell’ICQRF territorialmente competente per fax o posta elettronica

 La comunicazione deve contenere almeno:

– la natura e la quantità dei sottoprodotti;

– il luogo in cui sono depositati;

– il tipo di destinazione

– il giorno e l’ora dell’inizio delle operazioni destinate a renderli inutilizzabili per il consumo umano o dell’inizio del trasporto verso lo stabilimento di utilizzazione dei sottoprodotti

– nel caso di uso agronomico dei sottoprodotti, l’impegno del produttore alla loro distribuzione sui terreni agricoli presenti nei fascicoli aziendali

– nel caso di utilizzazione dei sottoprodotti da parte di soggetto diverso dal produttore, devono essere indicati anche gli estremi della ditta destinataria 

Le comunicazioni devono contenere il codice del registro di carico e scarico tenuto dal produttore (attribuito dall’ICQRF) e devono essere conservate per cinque anni. I controlli sono svolti dall’ICQRF (per verificare che i produttori assolvano l’obbligo di consegna ai distillatori nel rispetto delle leggi comunitarie e nazionali), dalla Regione o da un organismo da essa individuato e dagli Uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate (presso i distillatori e gli utilizzatori di alcool grezzo).

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